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    Il gusto italiano della Pasta di Aldo – Italia a Tavola.net

    La pasta è l’alimento prediletto degli italiani, la nostra bandiera nel mondo. Eppure non tutte le paste in commercio in Italia sono della stessa qualità. Da un piccolo paese sulle colline delle Marche, nella provincia di Macerata, “La Pasta di Aldo” svela i segreti di una lavorazione artigianale
    E’ l’alimento prediletto degli italiani, la nostra bandiera nel mondo. Eppure non tutte le paste in commercio in Italia sono della stessa qualità. Da un paesino sulle colline delle Marche. La Pasta di Aldo svela i segreti di una lavorazione artigianale.

    Se per gustare la pasta è necessario affogarla nei condimenti, dovrebbe nascere qualche sospetto sulla sua qualità.
    Una grande pasta si riconosce infatti a nudo, senza condimento, al massimo con un filo d’olio extravergine di oliva. Il gusto di grano deve essere persistente e prolungato, la consistenza croccante e al dente, l’aroma caldo e gradevole, il colore giallo paglierino intenso. La pasta deve mantenere bene la cottura anche dopo condita: se si presenta bianca e collosa vuol dire che la qualità delle semole è scadente.

    La Pasta di Aldo è prodotta a Monte San Giusto, un paese delle colline marchigiane in provincia di Macerata e non solo venduta in tutta Italia, anche grazie all’ottimo sito Internet, a esportata in diversi paesi stranieri.

    Il segreto è la lavorazione artigianale, impastata con sole uova, miscele di semole diverse, solo di grano duro e tutte nazionali di ogni formato, essiccazione lenta, con tutto il tempo necessario. Di facile digeribilità, molto porosa in modo da assorbire e trattenere bene il sugo, offre una buona riuscita nella cottura. La confezioni per la vendita al dettaglio sono da 250 grammi, mentre le confezioni per il catering sono di 1000 grammi porzionate. Si conserva in luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore e luce, per un anno dalla data di produzione.

    Con la Pasta di Aldo si possono realizzare ricette diverse con la sicurezza di una sfoglia consistente, ma porosa, capace di assorbire e tenere il condimento. Compattezza e resistenza nella cottura nascono da un’essiccazione a bassa temperatura, che è quasi un rito. Maccheroncini, tagliatelle, pappardelle, appena tagliate, sono appese da mani esperte su particolari stecche, a loro volta inserite in un telaio e poste nell’essiccatoio dove tutto avviene in modo lento e graduale, quasi naturale garantendo così alla pasta di trattenere l’aroma degli ingredienti. Una volta pronta la pasta è inscatolata in una confezione con proprio marchio: un uovo sormontato da turgida spina di grano.
    di Leonardo Felician – 21/03/2011